Che ci sia stata una rivoluzione, un cambiamento dall’inizio di questo millennio non ci sono dubbi. Cambiamento di cui tutti siamo testimoni e partecipi, chi più chi meno. Ciò che fa specie è chi ci è dentro con tutti i piedi e le scarpe, infangato per bene. Che ognuno faccia ciò che vuole per carità, questo post è sempre per il “vivi e lascia vivere”, ma appunto per questo, dobbiamo cercare di dare una raddrizzata alle persone che dei social network stanno facendo una vera ragione di vita. Il computer ed il  mondo condiviso, senza il quale non è possibile nemmeno respirare per qualcuno.

Ecco alcuni esempi di come qualcuno stia utilizzando nella maniera non convenzionale tutto ciò:

Parliamo dei followers di Selvaggia Lucarelli e delle offese che riceve quotidianamente questa donna e mamma.

Selvaggia-Lucarelli-10-504x505

Qui il link del video https://www.youtube.com/watch?v=2TcwaYcTlGM in cui Selvaggia Lucarelli (opinionista, presentatrice televisiva, blogger) telefona in diretta da una radio ad uno dei tanti “leoni da social network” che ha sputato sentenze sul suo conto come se non ci fosse un domani. E alla fine il leone si dimostra tale…


Oppure ancora i commenti sulla liberazione di Greta e Vanessa:

liberatele


anch’io sono d’accordo sul fatto che la liberazione su cauzione abbia dei lati negativi, ma c’è sempre modo e modo per parlare di due ragazze che avevano la passione del volontariato piuttosto che delle discoteche.


O che dire dei selfie di Belen? No non parlerò male dei suoi autoscatti, ma cercavo solo di capire quale utilità ci possa essere dietro ai commenti dei suoi followers. Ma li avete letti??

belen


O ancora i pareri contrastanti sull’ice bucket challenge. Ve lo ricordate?

2014-08-24-icebucketchallengerooster

Ne abbiamo lette di ogni…

“Ma cosa ti tiri l’acqua in testa riccone che non sei altro? Dona invece!”

Ma… se l’avesse già fatto?

“Questo non si tira l’acqua in testa ma fa vedere il bonifico della donazione. Guarda come se la tira!”

Davvero, non pensavo ci fosse un regolamento per certe cose.

Annunci

Non è possibile stabilire chi ha torto e chi ha ragione in maniera razionale in un conflitto, come quelli che sono scaturiti dalla primavera araba ed in particolare oggi in Siria.
Le forze governative, i ribelli oppure i gruppi minori e violenti che nascono come funghi in una terra arida bagnata solo dal sangue. Le condizioni ideali del resto, per gente senza scrupoli che inneggia un Dio, Allāh, o chiunque o qualunque sia l’essenza dalla quale traggono ispirazione quando si apprestano a tagliare le teste dei loro nemici e ad esibirle al mondo in rete.
Il messaggio in realtà non è così chiaro come loro vorrebbero.
Le domande che ci facciamo sono diverse: Chi sono questi assassini e perché fanno questo? Sono gli jihadisti ok ma chi sono davvero? Qual’è la loro missione in territorio di guerra? Un’organizzazione come al-qaeda? Oppure ad essa associata?
I giornali dicono che persino quest’ultima li abbia esclusi e non riconosciuti per la loro violenza e perché la loro presenza si sta facendo sempre più pesante.
Io credo siano solo dei pazzi che si divertono a loro modo e che non ci sia di base un odio puro. Poiché credo che l’odio vero sia portato dalla ragione e che la ragione sia portata dalla materia grigia. Di fatto, tutto ciò come potete vedere non ha molto senso…
Ognuno ne tragga pure i propri pensieri dopo aver visitato il sito syrianfight.com dove si possono trovare tutti i video di questa organizzazione di folli.

IMG_9050.JPG

Pro e contro

Pubblicato: agosto 29, 2014 in Uncategorized

Pro e contro immigrati.
Pro e contro Berlusconi, il movimento 5S, la Fornero, Renzi, Obama; Pro e contro.
È da sempre così e sempre sarà, in un paese civile come l’Italia che dà la libertà di esprimersi.

Più il tempo passa e più c’è gente contro, contro tutto, contro tutti.
Ma che senso ha?
Se a capo ci fosse Berlusconi, saresti contento? Tu magari sì, ma lui no. E se ci fosse il movimento cinque stelle? Lui sì ma tu no.
Sono tutti ladri? Può darsi. E allora? Spacchiamo tutto!
Spacchiamo anche le auto dei civili a Roma già che ci siamo dalla BMW in sù, perché sono ricchi. Le vetrine delle banche, perché sono il male.
Uccidiamo gli immigrati rinchiudiamoli nei lager, riesumiamo Hitler e Mussolini perché erano saggi. Vedo immagini di Hitler e dei lager associate a uomini neri nelle bacheche di facebook ma non vedo foto di bambini associati a forni crematori. Lo sai che questa sarebbe una ovvia conseguenza? Uccideresti un bambino? Lo faresti tu? Oppure firmeresti solo per la candidatura di Hitler che abbiamo riesumato così te ne lavi le mani.. O magari un bambino no perché non è ancora cattivo ma il padre si. E lo uccideresti di fronte a suo figlio?

La fossa ce la siamo scavata da soli e non abbiamo cominciato 10 anni fa con la crisi mondiale.

Di questo passo anche la libertà di pensiero verrà tolta e magari tu sarai contento e anche lui. Io pure se questo è il modo di pensare.

IMG_9048.JPG

BreakingItaly: le notizie, su Youtube

Pubblicato: dicembre 1, 2013 in Internet
Tag:,

Avete visto come l’attuale papa sfrutta la tecnologia per trasmettere messaggi ai credenti, ai giovani, che usano i social network e che cominciano a seguire i discorsi di un uomo buono, che fa del bene in maniera moderna? Questa è una cosa intelligente, rende trasparente la figura di un personaggio pubblico e lo
avvicina al popolo.
In questo blog viene sottolineata spesso l’importanza dell’impegno di ciascun uomo (soprattutto di giovane età) per costruire un domani più sano, un impegno che va’ preso oggi e nella vita di tutti i giorni. Questo articolo prende spunto da una persona che qualcosa sta effettivamente facendo.

Shooter hates you, è il nickname di un ragazzo sardo che come molti altri pubblica video su youtube. Osservando il video di una persona che si riprende con una videocamera mentre esprime un concetto, ci si costruisce subito un parere personale di quella persona, ed entrando nel canale “brecking italy” di Shooter, il parere è senz’altro positivo.

Dirige ed interpreta uno show che và in onda dal lunedì al venerdì, nel quale racconta fatti di svariato tipo che accadono nel mondo. Una sorta di TG condotto da un giovane italiano con la testa sulle spalle.

Personalmente seguo spesso Brecking Italy per restare informato su moltissimi argomenti ma soprattutto cronaca internazionale che difficilmente i TG raccontano in Italia. Shooter tiene anche a sottolineare sovente l’importanza della politica nel quotidiano di ciascuna persona, e nel suo spazio su youtube cerca di raccontarla utilizzando un linguaggio semplice e coinvolgente.

In questo articolo oggi voglio consigliare di iscriversi a questo canale su youtube. Fatelo per voi, e per un ragazzo che a questo paese ha molto da offrire.

La crisi in Italia

Pubblicato: novembre 30, 2013 in Economia
Tag:, , , , ,

crisi

L’Italia è una repubblica fondata sul progresso.

Ho letto un articolo sul web che nel suo piccolo ha suscitato diverse polemiche tra i commenti. Lo posto qui sotto così che possiate dargli uno sguardo e formularvi anche voi un opinione. Riassumendo, l’autore attribuisce la colpa riguardo alla crisi in Italia agli italiani (cosa in parte vera) ma giudicandoli troppo e sbagliando a mio avviso quando si capisce che ogni colpa è ad essi retribuita.

Ogni cittadino medio di ogni paese vive secondo i principi che il suo paese ha infilato nella testa dei propri cittadini.
L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro; ogni cittadino italiano lavora, mangia bene, dorme a casa propria e và in chiesa la domenica.
Ciò che conta avere in Italia è la casa e la famiglia.
Niente di sbagliato per carità, questi sono i principi secondo i quali anche io sono stato cresciuto.
Gli italiani sono risparmiatori e lavorano per tutta la vita per mantenere la propria casa e pagare il mutuo. La frase tipica che mia madre mi ripeteva quando leggeva i miei brutti voti a scuola era “Vai a lavorare! Almeno porti i soldi a casa”
Si ok, non ero un genio a scuola ma credo non ci sia nulla di sensato in questi insegnamenti. Anche il giovane più apparentemente stupido ed il meno colto possono prendere parte al progresso di una nazione e di sé stessi in primis.

Nei paesi in via di sviluppo e che non stanno vivendo in un clima critico come quello che abbiamo in Italia o per lo meno non così disastroso, non sono questi i principi che vengono messi nella testa delle persone, dei cittadini e soprattutto dei giovani.
Quando dissi a mia madre che da grande avrei voluto fare il calciatore, lei non mi rispose nemmeno, considerando frivola quella mia affermazione e tipica di un ragazzino della mia età.
Quando ho compiuto il mio ventesimo anno, per un progetto lavorativo mi sono rivolto a delle aziende nel mio territorio. Non sono nemmeno stato ascoltato a causa della mia giovane esperienza e quelli che mi hanno ricevuto mi hanno risposto “interessante, ti farò sapere. Questi sono tutti esempi di come la mentalità sbagliata in un paese è contagiosa verso tutti i suoi abitanti.
Se Mark Zuckerberg fosse stato un cittadino italiano, facebook difficilmente sarebbe stato creato. Se Steve Jobs avesse progettato il primo Apple computer in un garage a Milano, piuttosto che in quello della sua famiglia a Los Altos in California come realmente è stato, avrebbe avuto problemi con il fisco, la mafia o quant’altro, ed Apple non sarebbe mai diventata ciò che è oggi.
La mente di un giovane italiano è capace di elaborare un progetto ma difficilmente trova le possibilità per realizzarlo.
I giovani americani, tanto per continuare a far esempi oltre oceano ma basterebbe benissimo attraversare i confini di stato senza andare troppo lontani, aspirano subito ad andare a vivere fuori casa e crescono con altri giovani che come loro hanno desideri e speranze. Queste diventano realtà se rapportate tra due persone coetanee, cosa impossibile invece da mettere in atto con un genitore o con persone più grandi di loro che hanno una visione della vita già ristretta e preconcetti nel cervello. Questa è la verità!
I politici sono dei cretini corrotti? Si, non sono altro che italiani. Certo sarebbero loro che dovrebbero dare il primo esempio di cambiamento, utilizzando i giornali come mezzo di comunicazione invece che usarli solo per per farsi guerra tra loro. L’Italia non uscirà mai dalla crisi, fino a che le persone “risparmiatrici” che sono citate con grave giudizio nell’articolo dal quale ho preso spunto per questo post, non cambieranno mentalità e questo è un dato di fatto.

Articolo: La falsa crisi italiana